TwenTees

twentees

Venti artisti. Venti tra italiani e stranieri.
Venti T-shirt. Venti pezzi unici.

Venerdì 16 Maggio, per soli tre giorni, apre i battenti la prima di una serie di mostre eventi del progetto Twentees; come location una temporary gallery appositamente allestita in Strada Palazzo di Città, 20 a Bari. Vernissage ore 19:00.

I capi, la maggior parte dei quali indossabili, tutti disegnati e rifiniti a mano, trasmettono a colpo d’occhio l’alto livello tecnico, l’estro e il bagaglio artistico e culturale di ogni autore.

L’intento è, attraverso il binomio moda-arte, quello di rendere fruibili ad un pubblico sempre nuovo e sempre più eterogeneo opere e artisti conosciuti e meno conosciuti (knowns and unknowns), promuoverli e unire in maniera ancor più diretta il mondo dell’arte e quello della moda (che da sempre si osservano e influenzano a vicenda) senza alcun altro tipo di intermediazione.

Nessuna produzione in serie.
Opere uniche e originali.
Opere in vendita.

WEB:
http://twenteesproject.tumblr.com/

INFO MAIL:
twenteesproject@gmail.com

IDEATORE / CURATORE:
Francesco Nuvolari Passaquindici
CURATORE ASSOCIATO:
Giuseppe Odd Santoro

ARTISTI:

BILOS (Patras, Greece)
BATHS (Brisbane, Australia)
ESPIR (chicago, USA)
DEM (Piacenza, Italy)
BOLLY BOILER (Bari, Italy)
KREK (Manchester, UK)
FORMULA 76 (Hamburg, Germany)
GIOSE (Bari, Italy)
AMELIA CHIECO (Bari, Italy)
STEPAN HANDZHA (Ternopil, Ukraine)
MONOMAKE (Bari, Italy)
DIAS (Milan, Italy)
GISO (Barcelona, Spain)
MOSHE (Bari, Italy)
HULK (Bari, Italy)
FRANCESCO BARBIERI (Pisa, Italy)
MEST MOVE (Bari, Italy)
LAUDA (Milan, Italy)
PCOT (Bari, Italy)
OLIFANZ (Italy)

DJ SET:
Manzo

PARTNERS:
JIDDER – books and zines
Odd Episodes – studio collective
Flying Circus
Impact SHOP
I Fanizzi

dal 16 maggio al 19 maggio 2014, Strada Palazzo di Città 20, Bari

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BRIDGE | ART EXPERIENCE

locandina siti

Grauen studio & Studio D’Ars sono lieti di invitarVi a:

BRIDGE | ART EXPERIENCE

COLLECTIVE EXHIBITION | LIVE WALL PAINTING | EXCLUSIVE ARTWORKS | LIMITED TEES |

DOMENICO ROMEO | http://domenicoromeo.tumblr.com/

NO CURVES | http://www.nocurves.ws/

FRA BIANCOSHOCK | http://www.fra-biancoshock.org/

FRANCESCO BARBIERI | http://www.francescobarbieri.eu/

VESOD | http://www.vesod.com/

GIO PISTONE | http://giopistone.it/

MATTEO BRACCIALI

Un ponte concreto o astratto che sia rappresenta un confine superato permettendo l’ amalgamarsi di unità distanti fra loro.
Due giovani designer e il loro studio a Monza, una storica galleria d’arte di Milano, parte da questi due fronti il primo ponte, il primo incontro tra due mondi paralleli, il Design e l’ Arte.
Quasi come un passaggio di testimone, dalla metropoli alla cittadina, l’ obiettivo è quello di trasportare e diffondere dei segni che ormai uniscono le più grandi città europee e del mondo, i segni della Street Art.

Un ponte è una struttura utilizzata per superare un ostacolo, naturale o artificiale, che si antepone alla continuità di una via di comunicazione.

Il ponte che intendiamo costruire è proprio questo: un collegamento tra nuove forme d’arte e la città di Monza.
Per fare un ponte serve un progetto, un percorso da seguire e i tracciati saranno proprio le linee delle opere degli artisti presenti.

Francesco Barbieri, Fra Biancoshok, Matteo Bracciali, Gio Pistone, No Curves, Domenico Romeo e Vesod, saranno il cemento, i pilastri e l’asfalto utilizzati per trasportare il respiro metropolitano contenuto nelle loro opere sui muri di Monza.

Grauen Studio e Studio D’Ars iniziano un percorso di collaborazione tra Monza e Milano che intende aumentare la visibilità e valorizzare la Street-art, certi che questa unione di forze possa portare nel panorama artistico italiano una ventata d’aria nuova e d’ innovazione, che possa coinvolgere un pubblico sempre più vasto e che possa permettere una maggiore fruibilità dei nuovi canoni artistici contemporanei.

DOMENICO ROMEO presents:

WARM AS IRON | exclusive artworks

Durezza come capacità di resistere alla deformazione, come condizione di resistenza a minacce esterne che abradono. Opposizione ferma difronte a qualsiasi tentativo di penetrazione.
Elasticità come capacità di riacquistare sempre la propria forma iniziale dopo aver subito deformazioni da forze terze. Elasticità come resistenza sotto pressione, come capacità di flessione.
Malleabilità come capacità di mutare forma ma non sostanza, come estrema necessità di preservare l’identità originaria seppur assecondando le esigenze del caso.
Condurre energia, ossia farsi carico di una forza derivata, servire un flusso impetuoso, essere strumento per un fine altro.
Riflettere la luce, saperla ricevere e condividerla. Capacità di essere irradiati e di irradiare. Capacità di brillare.
Conduzione termica, sapendo accogliere il calore derivato e propagarlo. Saper mutare totalmente temperatura, condividendo, per poi tornare al freddo iniziale.
WARM AS IRON, il nuovo progetto di Domenico Romeo che incontra GRAUEN STUDIO, si focalizza sulle proprietà dei metalli tentando di indagare l’immediata prossimità che esiste tra essi e l’universo interiore umano. La quantomai somiglianza tra spirito più profondo e materia più dura.
Domenico Romeo e Grauen studio incroceranno i loro progetti nella creazione di una lampada, che verrà esposta insieme alle opere la sera dell’ inaugurazione, un oggetto fisico, funzionale che trasporterà in se sia i valori della progettazione dello studio che quelli dell’ artista.

Vi aspettiamo domenica 11 maggio alle 18:30, con il live painting di Domenico Romeo in via Tofane 1 a Monza!!

Per ulteriori informazioni:

Grauenstudio – 039.74.74.77 – info@grauenstudio.it

Andrea Ucchino – 388.43.74.899 – ucchino@grauenstudio.it

Alessandro Fossati – 346.57.65.334 – fossati@grauenstudio.it

Daniele Decia – 346.62.92.285 – danieledecia75@gmail.com

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“Rooftops” 40×40 cm, china ink and spray paint on home made paper (100% recycled cotton), 2014

This piece was shown at the group exhibition “In Carta”, held at Studio Gennai Gallery in march, together with works on paper (all 40×40 cm) from Paolo Albani, Alfio Antognetti, Fernando Andolcetti, Valentino Barachini, Carlo Battisti, Giancarlo Bertoncini, Sergio Borrini, Paul Brith, Emma Caprini, Cosimo Cimino,Mario Commone, Gian Luca Cupisti, Anita D’Orazio, Felice Galli, Delio Gennai,LeighAnnHallberg, Kooro, Dario Longo, Mauro Manfredi, Paolo Marchi, Beatrice Meoni,Francesco Moretti, Cesare Nardi, Nadia Nava, Clara Rota, Massimo Salvoni,Danilo Sergiampietri, Lorena Sireno, Renato Spagnoli, Nicoletta Testi.

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“The beauty of ugliness”@ Studio D’Ars – GORGO

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“L’operato di Francesco Barbieri rappresenta una passeggiata all’interno di un mostro rumoroso, nero, grigio, scavato dalla mente dell’uomo e plasmato per raccogliere carne e tenerla ben salda nel suo grembo, l’interprete agisce in modo attivo, osserva ciò che lo circonda, lo imprime nella sua mente, e gli scorci, i palazzoni, le periferie con le sua palazzine popolari, rimangono impresse nel suo immaginario, respira con questo grande essere stanco, ne dipinge gli scenari, le architetture, si concentra sulla sua bellezza troppe volte trascurata rivendicando nella propria pittura le vite fagocitate all’interno delle strade e degli anfratti urbani, coglie nella città la bellezza, quella celata, quella che accompagna ogni passo mentre andiamo al lavoro, è una bellezza nascosta che non siamo soliti apprezzare e che pure ci circonda”.

ottima recensione sul Gorgo; leggi il resto qua:

http://ilgorgo.com/francesco-barbieri-the-beauty-of-ugliness-at-studio-dars-recap/

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“The beauty of ugliness”: some pictures from the exhibit

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“The beauty of ugliness”

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Giada Pellicari ha pubblicato questo interessante articolo sul mio lavoro, in occasione della mostra “The beauty of ugliness”:

Si terrà dal 25 marzo all’11 aprile la personale milanese di Francesco Barbieri presso lo Studio D’Ars di Daniele Decia, che ormai si è imposto come uno dei luoghi di riferimento in Italia per l’esposizione di artisti provenienti dal mondo del Writing e della Street Art.
Francesco Barbieri, in realtà, aveva già esposto in quella sede nell’ambito della mostra 20 X 20 dove aveva presentato una serie di lavori su carta incentrati sulle stazioni ferroviarie e su quelle della metro. Una serie di piccole dimensioni, ma che aveva la capacità di svilupparsi come una narrazione fluida e continuativa se vista nella sua totalità.
Fin dagli inizi nel suo lavoro sono state presenti queste tipologie di soggetti, che ben rispettano e rispecchiano la pratica che l’artista ha sempre avuto come writer in strada. E’, di conseguenza, una doppia valenza quella che l’artista porta all’interno delle sue opere, perchè parte dal vissuto da writer ma si sviluppa attraverso una visione più iconica e complessiva, da fruitore dei luoghi quale è. Risulta, dunque, fondamentale per comprendere il suo approccio, ricondurre l’aspetto estetico definitivo a quello processuale che esiste da parte sua nel respirare i luoghi contemporanei. Quello che ci dà Francesco Barbieri è, infatti, uno sguardo sullo spazio urbano tipico di chi vive la città e la trasforma grazie al proprio intervento, riportando su tela o su carta l’immaginazione nata da quello che vede quotidianamente e andandolo a riconvertire in spaccati completamente nuovi che esistono solo nel suo immaginario, ma che hanno una matrice di ispirazione fortemente realistica.
La sua pratica artistica si snoda attraverso la realizzazione di paesaggi urbani, i quali, dal punto di vista critico, possono essere ricondotti ad una definizione esistente in letteratura, quella di cultural landscapes. Quest’ultimi derivano da una matrice teorica ben specifica e riconducibile al geografo Carl Sauer, con cui si intendono principalmente dei paesaggi naturali cambiati attraverso l’esperienza di gruppi culturali e che sono stati costruiti dalla mano dell’uomo. Anche gli stessi scritti di Adorno ne sono densi, ad esempio quando nella sua Teoria Estetica porta la differenza tra “Natural Beauty” e “Cultural Landscape”, una diversità che, in realtà, risale ad una tradizione romantica.
In questo modo Francesco Barbieri ci dà delle visioni che sembrano come delle fotografie a lunga esposizione, nitide nelle linee, focalizzate sull’architettura e sull’intero paesaggio, piuttosto che sul particolare, ma in alcuni casi con dei lampi di tonalità accese che vanno ad accentuare il contrasto con il nero dei soggetti.
Tutta la pratica dell’artista d’altronde può essere benissimo ricondotta alla tradizione della critica urbana, che ha visto, in passato, anche delle correlazioni con gli scritti di Italo Calvino, cosa che comunque appare anche nelle intenzioni del curatore Daniele Decia, il quale ha riportato nel comunicato della mostra la bellissima frase contenuta in Se una notte d’inverno un viaggiatore… :

“Le stazioni si somigliano tutte; poco importa se le luci non riescono a rischiarare più in là del loro alone sbavato, tanto questo è un ambiente che tu conosci a memoria, con l’odore di treno che resta anche dopo che tutti i treni sono partiti, l’odore speciale delle stazioni dopo che è partito l’ultimo treno”.

http://streetartattack.blogspot.it/2014/03/the-beauty-of-ugliness-personale-di.html

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“The beauty of ugliness” solo show at Studio D’Ars gallery, Milano

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“THE BEAUTY OF UGLINESS” mostra personale di Francesco Barbieri
a cura di Daniele Decia
dal 25 marzo al 11 aprile 2014

“Le stazioni si somigliano tutte; poco importa se le luci non riescono a rischiarare più in là del loro alone sbavato, tanto questo è un ambiente che tu conosci a memoria, con l’odore di treno che resta anche dopo che tutti i treni sono partiti, l’odore speciale delle stazioni dopo che è partito l’ultimo treno”. (Italo Calvino, “Se una notte d’inverno un viaggiatore…”)
A questi odori Francesco Barbieri aggiunge i colori, ridefinisce le linee e i confini delle città che interpreta e ripropone nel suo orizzonte intimo e personale. Se il lettore-protagonista di Calvino si trova in una stazione ferroviaria in cui tutto sembra inafferrabile e avverte la sensazione di aver perso una coincidenza e di trovarsi ancora lì solo per errore, Francesco Barbieri ci accompagna nelle sue visioni che parlano appunto di paesaggi ferroviari e di scorci urbani. Come racconta lui stesso: “io certi posti li sento miei, li ho vissuti per anni… e cerco di parlarne e descrivere la creatività che certe atmosfere mi smuovono”.
In questo modo Barbieri declina a modo suo la funzione dell’artista che non è tanto quello di trovare le soluzioni, ma piuttosto quello di porre delle domande: chi siamo noi? Ci piace quello che abbiamo intorno? Cosa è il bello? E il brutto? Dove va il nostro sviluppo? Qual è e com’è il posto che ci appartiene?

La bellezza della “bruttezza”: in questa nuova avventura a Studio D’Ars, Francesco Barbieri ci invita a riflettere sull’inquietante fascinazione che le nostre città, nere e tetre come un moloch, esercitano sull’immaginario collettivo. I suoi paesaggi, che spesso si compongono di palazzi misti a binari, tralicci, ponti e altri elementi presenti nello scenario urbano, certo non raffigurano vedute considerate come bellezze canoniche, ma sono ciò che ci circonda. La nostra città è di ferro e cemento, la nostra vita si muove in mezzo alla nostra città e ne è quindi parte attiva.
Difficile dunque non sognare la metropoli con i suoi grattacieli che ti trasportano idealmente in una dimensione quasi di fantascienza, pur mettendone in discussione i suoi eccessi, la cementificazione, l’inquinamento e la desertificazione di certe periferie disumane. D’altronde Francesco proviene dalla cultura del writing, movimento nel quale è stato attivo per circa due decadi, e che rivendica il diritto di interagire con lo spazio urbano. Proprio dal rapporto con la città nasce dunque la sua poetica: il writer è al tempo stesso un amante incondizionato della città, ma anche la sua coscienza critica. Il writing è stato accostato molte volte al futurismo e credo basti leggere attentamente il manifesto per capirne i motivi: “canteremo il vibrante fervore notturno degli arsenali e dei cantieri, incendiati da violente lune elettriche; le stazioni ingorde, divoratrici di serpi che fumano; le officine appese alle nuvole per i contorti fili dei loro fumi; i ponti simili a ginnasti giganti che scavalcano i fiumi, balenanti al sole con un luccichio di coltelli; i piroscafi avventurosi che fiutano l’orizzonte, e le locomotive dall’ampio petto, che scalpitano sulle rotaie, come enormi cavalli d’acciaio imbrigliati di tubi”. Ad un secolo dalla nascita del futurismo, all’idea di modernità, oggi possiamo sommare anche l’idea di decadenza: città occidentali che diventano incubi architettonici terribili e affascinanti. Addentrarsi negli scenari raccontati da Francesco Barbieri
è come stare incantati a guardare un mostro, è terrificante, ma nella sua mostruosità è bello, di una bellezza che non si sforza di apparire, semplicemente è.
Questo mostro sono le nostre città che viviamo quotidianamente, le nostre strade, i nostri quartieri solcati dalle ferrovie e ornati di tralicci appuntiti, ovvero “the beauty of ugliness”.

Daniele Decia

THE BEAUTY OF UGLINESS – Francesco Barbieri
opening 25 marzo 2014 dalle 18.00 alle 23.00

STUDIO D’ARS, via Sant’Agnese 12/8, 20123 Milano

www.francescobarbieri.eu
www.facebook.com/Studio-DArs

video promo:

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stuff

ok these days i’m workin a lot.. new drawings, new paintings and some more stuff. Next month my new solo show in Milano, at Studio D’Ars gallery. Meanwhile check out few photos from the last months: some details, some shots in progress and…
stay tuned!

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“Da o Per una COLLEZIONE” exhibition @StudioGennai, Pisa

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STUDIO GENNAI

ARTE CONTEMPORANEA

via San Bernardo, 6 – 56125 Pisa

“Da o Per una COLLEZIONE”

Inaugurazione sabato 18 Gennaio ore 18
dal 18 gennaio al 9 febbraio 2014

Opere di:
Paolo Albani, Fernando Andolcetti, Valentino Barachini, Francesco Barbieri, Giancarlo Bertoncini, Isora Caprai, Emma Caprini, Cosimo Cimino, Piergiorgio Colombara. Carlo Delli, Anita D’Orazio, Felice Galli, Delio Gennai, Dario Longo, Paolo Marchi, Francesco Moretti, Clara Rota, Renato Spagnoli.

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some works for the group show “XXxXX venti per venti” @Studio D’Ars, Milano

The amazing group show “XXxXX” (which features the works on paper of 71 artist) at the Studio D’Ars Gallery in Milan has been really succesfull.
I’d like to share some pictures of my works (all available at the gallery, for info danieledecia75@gmail.com) and some shots of the opening…
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