“Rats Crawling Around” solo show and book release @ The Don Gallery, Milan

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Ogni volta che il mio sguardo si sofferma sui lavori pittorici di Francesco Barbieri è un’ epifania. Nella mia mente riaffiora “Last Train To Trancentral”, una vecchia canzone dei KLF, in cui un fantomatico ultimo treno trasporta l’ascoltatore verso il centro di una città che semplicemente, non esiste. La pittura astratta di Francesco Barbieri si muove esattamente sullo stesso piano. Attraverso una sequenza di segni tonali a senso alternato e di breve ampiezza, induce i nostri occhi a percepire un mondo di cui riconosciamo ogni singolo dettagli, ma che di fatto è pura illusione. Pura etorotopia. Luoghi reali in cui vediamo dove non siamo.

Giacomo Spazio

LIVELLI – 2nd Silkscreen Group Show @ Galleria Varsi, Rome

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Silkscreen – 11 layers, Recycled Paper 250g, 50 x 70 cm, 2017, Limited edition of 20

In collaboration with 56 FILI
At Galleria VARSI, Rome
Via di San Salvatore in Campo 51 (intersection Via degli Specchi), Rome
www.galleriavarsi.it | info@galleriavarsi.it

Exhibition duration: From Januray 21 until February 12, 2017
Opening: Saturday, Januray 21, from 6.30pm to 9.00 pm
Gallery opening hours: from Tuesday until Saturday 12 pm – 8 pm, Sunday 3 pm – 8 pm, Monday closed.

On January 21, 2017 Galleria Varsi will present Livelli, the second edition of the exhibition entirely dedicated to silkscreen printing. The project of the show stems from the desire to investigate an old printing technique which has played a major role in art history, and to experiment its possibilities.
In the past year the artists 2501, Alberonero, Alice Pasquini, Andreco, Aris, Borondo, Ciredz, Diamond, Egs, Etnik, Francesco Barbieri, Giorgio Bartocci, Hitnes, Imos, Nelio, Nemco, Pakal, Sawe, Sbagliato, Sepe, Solo, Tellas, Vesod, Unga (BFC), have produced a silkscreen each in collaboration with the lab 56Fili, directed by Arturo Amitrano, a young Roman artisan who in recent years has made himself known for his creative and avant-garde spirit.
In Arturo’s vision, “chance” has an active role in all creative processes and becomes an artistic value of its own, as suggested by the name chosen for his lab: “A classic screen printing frame is composed of fifty-five threads; the fifty-sixth thread is the imperfection. This is where the name “56Fili” comes from. Understanding and mastering an error and making it productive is at the basis of my work. This is possible through technical know-how, knowing the rules to break them and undertaking empirical-experimental paths. My job is continuous research; in silkscreen printing you never stop learning … and being wrong!”

The twenty-four artists involved in Livelli have in common a strong link with public spaces, the sites for their favorite expressions and a source of constant inspiration.
The new works created for the exhibition are the product of the artists’ current research and the result of a dialogue between the languages of each artist and the silkscreen printing process that has allowed them to develop their own aesthetics each in their own singular way, exploring innovative formal possibilities.
All works denote the variety of technical solutions that silkscreen printing can offer and the different types of printable media, other than paper: from the classical art reproductions to bold color experiments, to a commingling of photochemicals and prints on silk and plexiglass.

Curated by Chiara Pietropaoli and Arturo Amitrano

“Oltre La Muraglia – La Cina E Le Città Del Futuro” @Museo della Grafica, Pisa

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“Il Punto Zero”, 80×80 cm, mixed media on canvas, 2017

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“Zero Assoluto”, 80×80 cm, mixed media on canvas, 2017

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the opening night

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“La Seconda Festa”, diptych 70×200 cm, mixed media on canvas, 2017

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“Messaggio Che Non E’ Previsto”, 70×100 cm, mixed media on canvas, 2016

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“L’ Anello”, 70×100 cm, mixed media on canvas, 2016

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“Cold Lights In Wuxi” + “Palazzo Di Ghiaccio Su Cielo Lisergico”, both 70×100 cm, mixed media on canvas, 2015

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“Permanent Symbolic Guerrilla”, 32,5×32,5 cm, mixed media on paper, 2015

“OLTRE LA MURAGLIA” @ Museo Della Grafica

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OLTRE LA MURAGLIA – La Cina e le Città del Futuro

27 gennaio – 26 febbraio; Museo della Grafica, Palazzo Lanfranchi, Lungarno Galilei 9, Pisa

Una mostra collettiva tra quadri, foto e video di Francesco Barbieri, Giuliano Marrucci e Michele Palazzi

in collaborazione con l’Istituto Confucio di Pisa

Ancora nel 1978, all’alba della lunga stagione di apertura e riforme economiche, la Cina era quasi esclusivamente un paese agricolo, con l’80% della popolazione insediata nelle aree rurali. I cinesi che vivevano in città erano appena 172 milioni, meno del 20% della popolazione totale. 35 anni dopo, i cinesi che vivono in città sono diventati circa 770 milioni, il 56% della popolazione. Per terminare questo processo gli Stati Uniti, con numeri in ballo 5 volte inferiori, hanno impiegato 70 anni, i paesi europei, in media, 120.
Oggi sono in Cina un quarto delle 100 città più popolate al mondo e 5 delle prime 10, e le municipalità con oltre 1 milione di abitanti sono 171.
E’ il più grande e rapido processo di urbanizzazione della storia dell’umanità e come ha dichiarato anche il premio Nobel Joseph Stiglitz, il fenomeno che, insieme alla rivoluzione guidata dai giganti della tecnologia statunitensi, maggiormente caratterizzerà questo periodo nei libri di storia dei secoli a venire. Un processo che per essere percepito in tutte le sue implicazioni sociali, economiche e culturali, richiede il contributo di linguaggi diversi.
La mostra Oltre la Muraglia si propone esattamente questo obiettivo. Un percorso durante il quale videogiornalismo, fotografia e pittura instaurano un dialogo che permette al pubblico di approcciarsi a questo argomento passando continuamente dalla narrazione asettica dei numeri alle impressioni più intime scaturite dal confronto con un’ambiente urbano che dietro al suo impatto disumanizzante ricrea continuamente una nuova, potente poetica.
Tramite il linguaggio tipico del videogiornalismo d’inchiesta, il documentario e la videoinstallazione del giornalista Giuliano Marrucci permettono di entrare nel cuore del significato politico ed economico del processo di urbanizzazione cinese, che se da un lato ha contribuito in maniera decisiva a sottrarre dalla morsa della fame centinaia di milioni di persone negli ultimi 35 anni, dall’altro mostra un conto salatissimo in termini di impatto ambientale e di diseguaglianza sociale. Speranze e contraddizioni legate al processo di urbanizzazione sono cristallizzate nelle foto di Michele Palazzi, che raccontano il conflitto tra la ricerca di condizioni materiali più avanzate e il rischio di veder svanire nel nulla un’identità culturale ultrasecolare. Nella ricerca pittorica di Francesco Barbieri questo conflitto diventa un dialogo continuo tra progresso e distopia, tra tradizione e modernità oggi più che mai palpabile all’ombra dei grattacieli e delle avveniristiche infrastrutture delle nuove megalopoli cinesi.

“Oltre la Muraglia” è uno dei tanti appuntamenti di carattere culturale organizzati dall’Istituto Confucio di Pisa. Frutto di un accordo di collaborazione tra la Scuola Superiore Sant’Anna e l’Università di Chongqing, l’Istituto Confucio di Pisa, a partire dal 2008, ha siglato convenzioni con numerose scuole e università del territorio, diventando l’interlocutore privilegiato per lo studio della lingua cinese. Ma accanto all’insegnamento della lingua e alla promozione della cultura, negli anni ha saputo costruire una fitta e solida rete di relazioni con soggetti del territorio, arricchendo l’offerta culturale locale.

La mostra sarà ospitata nelle sale del Palazzo Lanfranchi, uno degli edifici storici più prestigiosi dei lungarni pisani, e che a partire dal 2007 è sede del Museo della Grafica. Nato da una collaborazione tra Comune e Università di Pisa, il Museo della Grafica si configura come una delle più importanti raccolte pubbliche di grafica contemporanea, in grado di presentare a studiosi, studenti e appassionati un panorama artistico di livello eccelso che getta luce sulle vicende artistiche che hanno percorso il XIX e il XX secolo.

La mostra verrà inaugurata alle ore 19 di venerdi 27 gennaio e si protrarrà fino al 26 febbraio

Random Paintings

just stuff that i did in the last two years

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“Rapsodia In Blu”, mixed media on wood, 39×50 cm, 2016.

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“Nome Che Rimanda Ad Altro Nome”, mixed media on wood, 46×46 cm, 2016.

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“Landscape N.57″, mixed media on canvas, 50×70 cm, 2015.

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“Healing Wound”, mixed media on canvas, 70×100 cm, 2015.

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“Escaping The Long Arm”, mixed media on canvas, 30×30 cm, 2016.

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“La Notte Di Babele”, mixed media on canvas, 80×100 cm, 2016.

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“Obsession N.1 (Paesaggio Mentale)”, mixed media on canvas, 80×80 cm 2016.

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“Obsession N.8 (Paesaggio Mentale)”, mixed media on canvas, 80×80 cm, 2016.

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“Obsession N.9 (Paesaggio Mentale)”, mixed media on canvas, 80×80 cm, 2016.

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“Promemoria Per La Costruzione Di Una Macchina Da Guerra”, mixed media on canvas, 60×80 cm, 2016.

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“Guerra D’ Inverno”, 80×80 cm, mixed media on canvas, 2016

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“VELOCE! Verso Quel Cazzo Di Futuro”, 80×80 cm, mixed media on canvas, 2016

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“L’ Esaltazione Data Da Un’ Idea Pericolosa”, 50×70 cm, mixed media on canvas, 2016

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“This City Needs Graffiti (Corrosion Of The Public Space)”, 70×100 cm, mixed media on canvas, 2015

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“Komendanstkij Prospekt”, 80×80 cm, mixed media on canvas, 2013-2016

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“Rapsodia In Nero”, mixed media on canvas, 70×100 cm, 2016

Solo Show @viacavourcinquantasette home-gallery

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Nella tela e oltre la tela: territori urbani indefiniti, dedali di periferie che diventano luoghi emozionali, viaggi reali per esplorazioni intime.
*Venerdì 30 settembre e sabato 1 ottobre*, Francesco Barbieri presenta una selezione della sua produzione pittorica, passando dai lavori più classici fino alla serie delle Megalopoli e dei Paesaggi mentali. A completamento della mostra saranno presenti anche alcuni pezzi unici di arredo realizzati in collaborazione con l’artigiano-designer ALTROPROGETTO (Fabio Bertini).

Francesco Barbieri – SOLOSHOW / 30 settembre – 1 ottobre 2016
VIACAVOURCINQUANTASETTE / Via Cavour, 57 – Pisa

Dai luoghi urbani alla tela, dal mondo verso se stesso e, all’inverso, dallo spazio interiore al mondo: le opere di Francesco Barbieri (Pisa, 1976) rifrangono il proprio io tra le tentacolari topografie metropolitane, adattandolo alle improvvise sterzate architettoniche, planando sulle silhouettes geometriche infrastrutturali, spalmandolo nelle campiture cromatiche di cieli talvolta accoglienti, altre volte crudelmente psichedelici. Artista autodidatta, Barbieri ha formato il proprio sguardo ed esercitato la propria gestualità artistica sui muri delle città europee e americane dove ha girovagato, lasciandovi la sua firma come graffiti writer. Da queste immersioni urbane ha assimilato i mood dissonanti delle città, mosso da un’attrazione viscerale che, come un richiamo di riconoscimento identitario, lo ha spinto a far sue le periferie e i paesaggi industriali, entrando in sintonia con quel frastuono tipico dei luoghi ai margini che trasforma la sensazione di malinconico svuotamento in uno spazio creativo e immaginario che rivendica attenzione e amorevole ricostruzione.
Se da un lato l’attività di graffiti writing – intesa come azione di deposito di una traccia di sé nel mondo – , oggi può essere considerata conclusa, dall’altro Francesco Barbieri ha introiettato quella specifica esperienza fatta di atmosfere dense di grigio/muro e nebbia, di argento/metallo/sole, di nero/cavo, di rosso/ruggine, di azzurro sparato/cielo/pozzanghera, di verdegiallo/erba acida, traducendo poeticamente su tela (ma anche su legno, come negli arredi realizzati in collaborazione con l’artigiano-designer ALTROPROGETTO) quelle suggestioni formali e cromatiche, quelle asperità sconnesse e stratificate delle superfici architettoniche, quegli odori misti di aria consumata, bagnata e rigenerata, attraverso una gestualità pittorica in cui risuonano le vibrazioni sghembe dell’anima, tra eccitazione esistenziale, momenti di solitaria alienazione ed estatiche attese.
Le sue tele, però, spingono oltre la visione intimistica del paesaggio urbano (non importa che tragga ispirazione dal mondo occidentale o da quello orientale) e superano il fascino seduttivo della distopia. Con i suoi tratti decisi, realizzati con le tecniche più varie, e con le sue armonie e disarmonie cromatiche, Francesco Barbieri ci racconta anche la storia di un mondo contemporaneo in profonda mutazione, dove le città esplodono sul territorio, dove l’industrializzazione e la cementificazione erodono il contatto con il mondo naturale, dove la dispersione insediativa contribuisce e creare luoghi privi di identità. Questo abitare caotico sulla Terra riflette anche i sentimenti di crisi individuale, di solitudine, di incertezza, di euforie miste a disperazione che ammantano la società globale.
Ed è guardando attraverso le sue opere che riusciamo a comprendere visivamente e ritmicamente le assonanze e le discordanze delle sue sinfonie urbane, accordandole alla magica imprevedibilità della nostra esistenza.

Elena Marcheschi

Painting and drawings from the show “1984. Evoluzione E Rigenerazione Del Writing” @Galleria Civica di Modena

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Francesco Barbieri + EGS

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“Obsession n.2 (Paesaggio Mentale)” mixed media on canvas, 80×80 cm, 2016

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“Obsession n.4 (Paesaggio Mentale)” mixed media on canvas, 80×80 cm, 2016

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“Obsession n.3 (Paesaggio Mentale)” mixed media on canvas, 80×80 cm, 2016

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“Obsession n.5 (Paesaggio Mentale)” mixed media on canvas, 80×80 cm, 2016

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“Territory”, mixed media on hand-made paper, diameter 35 cm, 2016

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“It’s Good To Be Here”, mixed media on hand-made paper, diameter 35 cm, 2016

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Intervista su Collezione Da Tiffany

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Nicola Maggi mi ha intervistato per Collezione Da Tiffany, qua sotto trovate l’articolo:

http://www.collezionedatiffany.com/il-blues-suburbano-di-francesco-barbieri-2016/