{"id":758,"date":"2016-02-08T15:02:29","date_gmt":"2016-02-08T14:02:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/?p=758"},"modified":"2016-02-08T15:03:56","modified_gmt":"2016-02-08T14:03:56","slug":"758","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/?p=758","title":{"rendered":"&#8220;the way you&#8217;re told to live&#8221;, my next solo show @Peekaboo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Francesco_Barbieri_Pistoia_PKB_web.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Francesco_Barbieri_Pistoia_PKB_web.jpg\" alt=\"Francesco_Barbieri_Pistoia_PKB_web\" width=\"843\" height=\"1192\" class=\"alignnone size-full wp-image-759\" srcset=\"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Francesco_Barbieri_Pistoia_PKB_web.jpg 843w, http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Francesco_Barbieri_Pistoia_PKB_web-212x300.jpg 212w, http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Francesco_Barbieri_Pistoia_PKB_web-724x1024.jpg 724w, http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Francesco_Barbieri_Pistoia_PKB_web-304x429.jpg 304w\" sizes=\"auto, (max-width: 843px) 100vw, 843px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Francesco Barbieri \u00e8 un navigato writer e un giovane pittore.<\/p>\n<p>I graffiti e la pittura, discipline cos\u00ec distanti e cos\u00ec vicine, sono entrambi atti antichi, sacri, e trovano un punto d\u2019incontro nella loro pratica costante ed ossessiva, sempre alla \u201cricerca di\u2026\u201d. Per un writer, come per un pittore, non \u00e8 tanto importante il graffito o il quadro prodotto nel passato o nel presente, quanto sempre quello che sar\u00e0 pensato ed eseguito nel futuro, quello ancora da cercare: si pu\u00f2 quindi parlare di arti del \u201cnon ancora\u201d. Di fronte ad un\u2019opera \u00e8 difatti sempre necessario avventurarsi ad immaginare quella che verr\u00e0, come in un viaggio in treno, dove la stazione precedente annuncia di fatto quella successiva.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 che di \u201cpittura di paesaggio\u201d, nel caso di Barbieri bisognerebbe quindi parlare di \u201cpittura di passaggio\u201do \u201cdi attraversamento\u201d: l\u2019osservatore \u00e8 coinvolto in una serie di istantanee scattate in prima persona, dove non ci sono esseri umani ma \u201csolo\u201dcieli, case, binari, treni, pali dell\u2019elettricit\u00e0, fili e reperti postindustriali, tipici soggetti di una qualsiasi realt\u00e0 ferroviaria di provincia italiana. Anche i formati scelti, spesso rettangolari, richiamano le forme di un finestrino di un treno, punto di vista di un qualunque viaggiatore.<\/p>\n<p>Quello dell\u2019artista \u00e8, infatti, uno sguardo che si sviluppa in \u201cun punto imprecisato della linea Pisa\/Livorno\u201d(dal titolo di un\u2019opera) e che si posa sulle cose marginali, periferiche, che analizza lo spazio ed il tempo di un pendolare qualsiasi. Sembra suggerirci che l\u2019importante non \u00e8 tanto la meta quanto, appunto, il viaggio.<\/p>\n<p>Il viaggio di Barbieri \u00e8 iniziato molti anni fa dipingendo le lettere del suo alias sui lungolinea ferroviari e sui muri delle citt\u00e0 incontrate, vissute ed attraversate: le sue lettere nel tempo si sono allungate, deformate, ingrossate ed intrecciate. Hanno preceduto e accompagnato l\u2019autore nello scorrere del tempo della sua vita; si sono arricchite di grazie e, grazie alle storie vissute, le atmosfere respirate ed i luoghi visitati si sono evolute fino ad esplodere e a ricomporsi sotto mentite spoglie sulle tele pittoriche.<\/p>\n<p>Nei suoi quadri si possono infatti intravedere, tra le righe, le atmosfere viste e respirate nei tanti anni di graffiti writing. E\u2019 sullo spazio della tela che Francesco mostra e nasconde al tempo stesso la sua storia, la sua attitudine ad una pittura d\u2019azione ancora fortemente legata al mondo delle lettere e alla sua tradizione: seppure il Nome non compaia pi\u00f9 e manchi l\u2019azione creativa illegale, l\u2019artista prosegue la sua ricerca andando a guardare quello che \u00e8 stato per cercare quello che sar\u00e0. E\u2019 il prolungarsi, in nuove forme, di un fenomeno preesistente: in questo senso si pu\u00f2 parlare di post-graffiti.<\/p>\n<p>Agli strumenti classici dello scrittore, come spray, vernici e rulli si sono aggiunti le spatole ed i pennelli del pittore da laboratorio; i supporti sono passati da metallo,lamiere e cemento a quelli pi\u00f9 vicini alla tradizione pittorica come tele, tavole e carte; anche le dimensioni non aspirano pi\u00f9 al gigantismo della pittura d\u2019azione del graffiti writing ma si fanno molto pi\u00f9 piccole, riflessive, intime.<br \/>\nA livello compositivo la terra \u00e8 spesso posta in contrapposizione al cielo (le linee ferroviarie e le citt\u00e0 partono spesso dal basso e puntano alla mediana, sono soggetti che salgono e crescono), in una tensione mai risolta: \u00e8 l\u2019uomo che guarda e anela al cielo ma \u00e8 costretto a vivere con i piedi piantati sul mondo. Il nero delle cose terrene (fabbriche, ferrovie, palazzi, antenne, pali della luce),ordinato seppur da regole proprie, \u00e8 spesso contrapposto al caos e ai colori del cielo che qui diventano acidi, irreali, sognanti: \u00e8 infatti questo lo spazio del sogno, della fantasia e del possibile, dove la pittura accade.<\/p>\n<p>I treni e le linee ferroviarie di Barbieri non partono ne arrivano mai, seguono prospettive e traiettorie proprie, spesso errate: dove vanno, quando arrivano? Dove sta andando \/ ci sta portando Francesco?<\/p>\n<p>Probabilmente ancora in tutte le direzioni e da nessuna parte.<br \/>\nMa questo \u00e8 il punto dove finisce l\u2019Arte e riinizia la vita.<\/p>\n<p>                                                   Rosa Selavi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Francesco Barbieri \u00e8 un navigato writer e un giovane pittore. I graffiti e la pittura, discipline cos\u00ec distanti e cos\u00ec vicine, sono entrambi atti antichi, sacri, e trovano un punto d\u2019incontro nella loro pratica costante ed ossessiva, sempre alla \u201cricerca &hellip; <a href=\"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/?p=758\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-758","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/758","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=758"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/758\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":761,"href":"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/758\/revisions\/761"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=758"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=758"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=758"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}