{"id":555,"date":"2015-03-13T10:22:48","date_gmt":"2015-03-13T09:22:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/?p=555"},"modified":"2015-03-14T08:07:05","modified_gmt":"2015-03-14T07:07:05","slug":"terra-di-nessuno-solo-show-square23-gallery-turin","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/?p=555","title":{"rendered":"&#8220;TERRA DI NESSUNO&#8221; solo show @Square23 Gallery, Turin"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/fra_locandina_A3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/fra_locandina_A3.jpg\" alt=\"Print\" width=\"1200\" height=\"1697\" class=\"alignnone size-full wp-image-556\" srcset=\"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/fra_locandina_A3.jpg 1200w, http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/fra_locandina_A3-212x300.jpg 212w, http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/fra_locandina_A3-724x1024.jpg 724w, http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/fra_locandina_A3-304x429.jpg 304w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>TERRA DI NESSUNO<\/strong><br \/>\nI non-luoghi dell\u2019arte urbana secondo Francesco Barbieri<br \/>\n26 marzo \u2013 30 aprile 2015<br \/>\nOpening: gioved\u00cf 26 marzo, dalle ore 18<\/p>\n<p>La \u201cterra di nessuno\u201d \u00cb un\u2019area ferroviaria abbandonata, lo spazio sotto uno svincolo della tangenziale, un tunnel, l\u2019interstizio tra due sottopassaggi bui. La terra di nessuno \u00cb il soggetto principale della pittura dell\u2019ex \u201cscrittore di graffiti\u201d Francesco Barbieri.<br \/>\nDa questa zona di frontiera l\u2019artista ha imparato ad osservare e a vedere tutto ci\u00da che lo circonda con senso critico ma anche con incanto, trasportando tralicci, antenne, palazzi e cieli opalescenti irrorati di smog nelle sue tele. <\/p>\n<p>INFO<br \/>\nSquare 23, via San Massimo 45, Torino<br \/>\n\u201cTerra di Nessuno\u201d, personale di Francesco Barbieri<br \/>\n26 marzo \u2013 30 aprile 2015<br \/>\nOrari: luned\u00cf \u2013 sabato 11-20, o su appuntamento<br \/>\nOpening: gioved\u00cf 26 marzo, dalle ore 18<br \/>\nT: 334.9980390 &#8211; E: info@square23.net<\/p>\n<p>Per la stampa<br \/>\nUfficio stampa Square23, Simona Savoldi<br \/>\nT: 339.6598721 \u2013 E: savoldi.press@gmail.com<\/p>\n<p><strong>Terra di nessuno<\/strong> <\/p>\n<p>&#8220;Quando, nell\u2019aprile 1992, il sociologo Marc Aug\u00e9 pubblic\u00f2 in Francia <em>Non luoghi. Introduzione a un\u2019antropologia della surmodernit\u00e0<\/em>, uno dei testi fondamentali per l\u2019analisi del rapporto tra societ\u00e0 umane e spazio urbano nel mondo contemporaneo, il paese discuteva ancora di un fatto di cronaca abbastanza inusuale. Solo poche settimane prima, la stazione della metropolitana del Louvre \u2013 da poco riammodernata e ornata di copie di statue conservate nel museo \u2013 era stata, infatti, presa di mira e vandalizzata a colpi di bombolette spray da alcuni graffiti writers. Giornali e televisioni diedero ampio spazio allo scempio compiuto in quell\u2019occasione, presentando la contemporanea approvazione delle prime leggi antigraffiti come una prova dell\u2019efficacia delle istituzioni.<br \/>\nA distanza di anni, \u00e8 lecito avviare una rilettura di quei provvedimenti e chiedersi se l\u2019introduzione di quelle normative non scaten\u00f2 un aumento delle tendenze vandaliche nel graffiti writing francese degli anni \u201990 e 2000, invece di stemperarne l\u2019impatto. Negare ai graffiti il diritto di essere presenti nello spazio pubblico fu, infatti, uno dei principali segni del rifiuto delle istituzioni pubbliche di confrontarsi con la comparsa di nuove culture urbane e, al tempo stesso, la testimonianza di un\u2019incapacit\u00e0 di mettere a frutto il nuovo quadro teorico reso disponibile da studi come quello di Marc Aug\u00e9.<br \/>\nNell\u2019autunno del 2005, mentre le periferie di alcune citt\u00e0 francesi venivano prese d\u2019assalto da bande di giovani disoccupati, la fedelt\u00e0 ventennale a quelle linee guida definite all\u2019inizio degli anni \u201890 fu ritenuta da molti come una delle principali cause delle rivolte delle <em>banlieues<\/em>. Altri, come l\u2019allora ministro dell\u2019Interno Nicolas Sarkozy, ridussero invece il tutto a una banale rappresaglia di ragazzi, nati e cresciuti in quartieri dormitorio, incapaci di condividere lo spirito repubblicano. Il dibattito pubblico si polarizz\u00f2 rapidamente attorno a questi due fronti, ostacolando un\u2019analisi politica seria della situazione e il conseguente varo di possibili riforme.<br \/>\nFu in questo contesto, mentre i media francesi scandivano quotidianamente storie di guerriglia urbana, che degli enormi ritratti fotografici di quegli stessi ragazzi che stavano mettendo a soqquadro le <em>banlieues<\/em> comparvero sui muri di palazzi signorili dei quartieri benestanti di Parigi. I poster di dimensioni medio-grandi ritraevano delle espressioni a met\u00e0 tra il buffo e l\u2019aggressivo, per denunciare con ironia l\u2019immagine distorta delle periferie francesi offerta dai media e da una parte della classe politica nazionale. <em>Portrait of a generation<\/em> rimane, ancora oggi, uno dei progetti pi\u00f9 emblematici dello street artist JR, ma rappresenta soprattutto il primo tentativo da parte di questo ex-graffiti writer di armarsi di un nuovo linguaggio, basato non pi\u00f9 sulla bomboletta spray, ma sul connubio tra macchina fotografica digitale e stampante plotter. Offrire la propria idea del rapporto tra societ\u00e0 umane e spazio urbano aveva ormai preso il sopravvento sulla ricerca di uno stile unico per le proprie lettere. Un nuovo campo di ricerca, tutto da esplorare, vide allora il giorno.<br \/>\nI paesaggi urbani di Francesco Barbieri sono difficilmente assimilabili alle fotografie di JR. Tuttavia, condividono con il suo lavoro una necessit\u00e0 piuttosto simile di trasmettere un modo preciso di vedere e di vivere lo spazio urbano, tipico di chi ha un trascorso nel graffiti writing. Nel caso di Francesco Barbieri, va in scena un immaginario collettivo rimosso e composto da scorci di citt\u00e0 invisibili ai nostri occhi. I suoi paesaggi si concentrano su delle aree urbane che il nostro sguardo ignora coscientemente. Sono delle carte geografiche di un mondo circostante che ci autoprecludiamo, quasi come delle fotografie scattate a occhi chiusi con uno smartphone mentre attraversiamo in treno o in metropolitana una citt\u00e0.<br \/>\n<em>Terra di nessuno<\/em>, il titolo di questa mostra, \u00e8 una presa d\u2019atto della relazione irreale \u2013 sospinta dal solo desiderio artificiale di consumare o di transitare \u2013 che molti hanno con lo spazio urbano. Assume, in seguito, un accento rivendicativo, perch\u00e9 Francesco Barbieri educa l\u2019occhio dei propri spettatori e li invita a riscoprire autonomamente la bellezza di quegli spazi urbani finora preclusi al loro sguardo. Il tono onirico di molte sue composizioni recupera quelle indagini volte a svelare l\u2019anima degli spazi urbani, che Guy Debord e i situazionisti tennero a battesimo negli anni \u201950 con il nome di psicogeografia. Il rapporto intimistico con alcuni angoli di citt\u00e0 ricalca, invece, le passeggiate descritte dal disegnatore giapponese Jir\u00f4 Taniguchi ne <em>L\u2019uomo che cammina<\/em>. Il suo lirismo recupera invece quel rapporto sofisticato e silenzioso allo spazio urbano tipico dei primi ritratti fotografici di citt\u00e0 scattati da Eug\u00e8ne Atget nella Parigi di fine \u2018800.<br \/>\nTanta street art trasforma l\u2019esperienza urbana in immagini virali, destinate a internet pi\u00f9 che a una tela. Francesco Barbieri fa l\u2019esatto contrario. Racconta la citt\u00e0 in modo meno sfacciato, perch\u00e9 preferisce una visione intimistica del paesaggio urbano. Apprezza la resa cromatica di atmosfere cariche di colori forti, in cui riemergono i profili stilizzati di architetture industriali. La lettera e la parola non hanno pi\u00f9 spazio nella sua produzione, ma il nuovo lirismo di Francesco Barbieri fa s\u00ec che la definizione di poesia visiva sia e rimanga sempre quella pi\u00f9 adeguata a definire i quadri e i disegni esposti tra le mura di Square 23.&#8221; <\/p>\n<p>Parigi, 7 marzo 2015<br \/>\n                                                                                                                                                                                Christian Omodeo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TERRA DI NESSUNO I non-luoghi dell\u2019arte urbana secondo Francesco Barbieri 26 marzo \u2013 30 aprile 2015 Opening: gioved\u00cf 26 marzo, dalle ore 18 La \u201cterra di nessuno\u201d \u00cb un\u2019area ferroviaria abbandonata, lo spazio sotto uno svincolo della tangenziale, un tunnel, &hellip; <a href=\"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/?p=555\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-555","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/555","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=555"}],"version-history":[{"count":5,"href":"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/555\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":561,"href":"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/555\/revisions\/561"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=555"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=555"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=555"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}