{"id":447,"date":"2014-07-16T11:36:15","date_gmt":"2014-07-16T09:36:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/?p=447"},"modified":"2014-07-16T12:41:24","modified_gmt":"2014-07-16T10:41:24","slug":"447","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/?p=447","title":{"rendered":"&#8220;Rebirth\/Rebuild&#8221; group show @Beluga Art Project Space"},"content":{"rendered":"<p>con un paio di mesi di ritardo, qualche scatto della mostra collettiva tenutasi alla galleria Beluga Art Project Space a Rutigliano (Ba)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/beluga-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/beluga-3.jpg\" alt=\"beluga 3\" width=\"466\" height=\"640\" class=\"alignnone size-full wp-image-445\" srcset=\"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/beluga-3.jpg 466w, http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/beluga-3-218x300.jpg 218w, http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/beluga-3-304x417.jpg 304w\" sizes=\"auto, (max-width: 466px) 100vw, 466px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/DSC05978.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/DSC05978.jpg\" alt=\"DSC05978\" width=\"4896\" height=\"2752\" class=\"alignnone size-full wp-image-446\" srcset=\"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/DSC05978.jpg 4896w, http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/DSC05978-300x168.jpg 300w, http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/DSC05978-1024x575.jpg 1024w, http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/DSC05978-304x170.jpg 304w\" sizes=\"auto, (max-width: 4896px) 100vw, 4896px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/beluga.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/beluga.jpg\" alt=\"beluga\" width=\"960\" height=\"645\" class=\"alignnone size-full wp-image-448\" srcset=\"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/beluga.jpg 960w, http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/beluga-300x201.jpg 300w, http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/beluga-304x204.jpg 304w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/beluga2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/beluga2.jpg\" alt=\"beluga2\" width=\"960\" height=\"645\" class=\"alignnone size-full wp-image-449\" srcset=\"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/beluga2.jpg 960w, http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/beluga2-300x201.jpg 300w, http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/beluga2-304x204.jpg 304w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/p>\n<p>REBIRTH\/REBUILD<br \/>\nMostra di arte contemporanea<br \/>\nopere di Francesco Barbieri\/Pierluca Cetera\/Gianmaria Giannetti\/Arianna Loscialpo\/ Irene Petrafesa<br \/>\nA cura di: Elisabetta Longo<br \/>\nTesto critico: Giuliana Schiavone<br \/>\nSede espositiva: Beluga art project space via Magenta 1 &#8211; Rutigliano (Ba)<br \/>\nOpening: sabato 24 maggio ore 19.00<br \/>\nDurata: dal 24 maggio al 23 giugno 2014<\/p>\n<p>Si inaugura sabato 24 maggio alle ore 19.00, negli spazi del Beluga art project space di Rutigliano diretto da Elisabetta Longo, la collettiva di arte contemporanea Rebirth|Rebuild, a cura di Elisabetta Longo con intervento critico di Giuliana Schiavone. Sono cinque gli artisti coinvolti nel progetto: Francesco Barbieri, Pierluca Cetera, Gianmaria Giannetti, Arianna Loscialpo, Irene Petrafesa, i cui lavori resteranno in esposizione sino al 23 giugno.<\/p>\n<p>Rebirth\/Rebuild. \u00c8 questo il titolo della mostra promossa dal Beluga gallery che conferma attraverso questa iniziativa la sua linea di promozione e valorizzazione dell\u2019arte contemporanea e dei suoi linguaggi. Rinascita e ricostruzione, i poli dalla cui alternanza scaturisce il procedere universale dell\u2019arte, rappresentano i due estremi concettuali entro cui si sviluppa il senso di questa collettiva. La vita culturale \u00e8 costellata da infinite rinascite e rinascenze, di fini e altrettanti inizi, in cui l\u2019arte, puntualmente, nel tempo intermedio dell\u2019attesa, si dedica a un recupero della sua essenza, dei suoi mezzi linguistici e della sua storia, riprendendo contatto con la matericit\u00e0 e con la consapevolezza di ci\u00f2 che \u00e8 stato, come se questa integrazione ideologica delle radici fosse necessaria per progredire, e la preesistenza fosse matrice della persistenza storica. Si potrebbe affermare che al rebirthing artistico corrisponda spesso un\u2019operazione di rebuilding, una ricostruzione genetica e creativa della propria identit\u00e0 che passa necessariamente attraverso la gestualit\u00e0.<br \/>\nCinque artisti differenti entrano cos\u00ec in dialogo con il contesto spaziale, trascinando con s\u00e9 tutta la specificit\u00e0 dei loro linguaggi, sovrapponendosi alla peculiarit\u00e0 cromatica dell\u2019ambiente espositivo. Qui il rebuilding \u00e8 un processo di ridefinizione reciproca basato su una libera dialettica con lo spazio e con le storie veicolate dalle opere perch\u00e9 l\u2019arte ridefinisce assetti, riqualifica spazi e funzioni, e si sviluppa attraverso il confronto con l\u2019alterit\u00e0. Siamo tutti pi\u00f9 o meno consapevolmente immersi in un\u2019attivit\u00e0 di rebuilding della nostra epoca, e la percezione della continuit\u00e0 tra i momenti del nostro vissuto passa attraverso un\u2019interpretazione delle strutture spazio-temporali in cui siamo chiamati a operare.<br \/>\nTra costruzione e dissolvimento sembrano sospese le dimensioni di Irene Petrafesa, come storie perennemente in bilico, in attesa di essere raccontate, esistite da sempre e ambientate in luoghi in cui l\u2019identit\u00e0 spesso naufraga in sequenze visive emblematiche di una precariet\u00e0 esistenziale. Il soggetto si lascia assorbire dallo sfondo morbido e ovattato delle composizioni, nel lento procedere all\u2019interno della nebulosa dell\u2019anima. Se potessimo udire queste voci, il suono che percepiremmo sarebbe fatto di silenzio rotto dalle stesure cromatiche che si sedimentano una sull\u2019altra come memoria, in cui di tanto in tanto si insinua il segno, frutto di una gestualit\u00e0 rapida, istintiva com\u2019\u00e8 la sopravvivenza.<br \/>\nNel tempo e nello spazio della sospensione che precede ogni rebirthing si collocano i soggetti femminili al centro della riflessione di Pierluca Cetera. Non figure oziose e omologate nelle epidermidi contro i fondali statici della mise en sc\u00e8ne di contraddizioni sociologiche, cos\u00ec care all\u2019artista pugliese, ma ritratti femminili, profili, volti in cui l\u2019atteggiamento e il dettaglio superficiale sono proiezione di un\u2019interiorit\u00e0 peculiare, come scansioni psichiche che emergono dallo sfondo e allo sfondo ritornano, stratigrafie dell\u2019anima, i cui i sedimenti sono leggibili in controluce. Pi\u00f9 che osservare lo spettatore esse indugiano, talvolta con le palpebre socchiuse, e la loro memoria scava e restituisce visioni, frutto di una fisionomia cognitiva ed emozionale autonoma. Soggette a un continuo rebuilding sono invece quelle terre di nessuno riprodotte da Francesco Barbieri, ubicate nelle periferie urbane, dimensioni liminari in cui passato e ipotetico futuro sembrano coincidere. Paesaggi industriali, urbani, tunnel, infrastrutture e aree ferroviarie appaiono catturati in tratti rapidi e sfuggenti, in passaggi cromatici di grande impatto. La complessit\u00e0 dei meccanismi urbani \u00e8 espressa dalla sovrapposizione dei segni comunicativi, e, sebbene manchino tracce identitarie che alludano direttamente all\u2019uomo e ai suoi umori, a parlare della storia collettiva e dell\u2019alienazione del singolo \u00e8 la sola cultura materiale. Pu\u00f2 accadere, poi, che una smaterializzazione ludica delle coordinate spazio-temporali ricrei ambienti immaginari ma non troppo come quelli di Gianmaria Giannetti: composizioni in cui il dove \u00e8 perennemente ricostruito a ogni sguardo, come visione da recuperare, fissare in equilibri sempre nuovi e mutevoli di colori e forme, in quel segno singolare che mette insieme identit\u00e0 antropomorfe e bidimensionali, masticate e immediatamente rigettate, come scatti fotografici spontanei sotto il profilo cromatico, efficaci nella loro adesione a una logica dell\u2019assurdo che tenta di interpretare una contingenza che non si farebbe cogliere altrimenti. Infine, attinge dalla realt\u00e0 fenomenica Arianna Loscialpo per elaborare entit\u00e0 singolari, tormentate ed ermetiche nella forma materiale e psichica, eppure autonome, perfettamente in grado di palesare la propria condizione, come emerse da un caos indistinto e gi\u00e0 sulla via del ritorno a quell\u2019archetipo che le ha generate: esse sono e non sono pi\u00f9 in un certo senso, perse nella ricerca di un equilibrio con l\u2019altro, con il S\u00e9 e lo spazio.<\/p>\n<p>Rebirth|Rebuild<br \/>\nMostra di arte contemporanea<br \/>\nArtisti: Francesco Barbieri\/Pierluca Cetera\/<br \/>\nGianmaria Giannetti\/ Arianna Loscialpo\/ Irene Petrafesa<br \/>\nA cura di: Elisabetta Longo<br \/>\nTesto critico: Giuliana Schiavone<br \/>\nSede espositiva: Beluga art project space via Magenta 1 &#8211; Rutigliano (Ba)<br \/>\nOpening: sabato 24 maggio ore 19.00<br \/>\nDurata: dal 24 maggio al 23 giugno 2014<\/p>\n<p>Orari: apertura 18-20.30 chiuso la domenica e giorni festivi<br \/>\nUfficio Stampa: ufficiostampa.beluga@gmail.com<br \/>\nInfo: e-mail artgallery.beluga@gmail.com; cell 347 549 51 88<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>con un paio di mesi di ritardo, qualche scatto della mostra collettiva tenutasi alla galleria Beluga Art Project Space a Rutigliano (Ba) REBIRTH\/REBUILD Mostra di arte contemporanea opere di Francesco Barbieri\/Pierluca Cetera\/Gianmaria Giannetti\/Arianna Loscialpo\/ Irene Petrafesa A cura di: Elisabetta &hellip; <a href=\"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/?p=447\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-447","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/447","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=447"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/447\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":488,"href":"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/447\/revisions\/488"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=447"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=447"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=447"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}