{"id":420,"date":"2014-05-27T09:41:46","date_gmt":"2014-05-27T07:41:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/?p=420"},"modified":"2014-05-27T09:42:35","modified_gmt":"2014-05-27T07:42:35","slug":"420","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/?p=420","title":{"rendered":"INDOOR OUTDOOR"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/10390500_1536078046619398_3824203427100586174_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/10390500_1536078046619398_3824203427100586174_n.jpg\" alt=\"10390500_1536078046619398_3824203427100586174_n\" width=\"851\" height=\"315\" class=\"alignnone size-full wp-image-421\" srcset=\"http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/10390500_1536078046619398_3824203427100586174_n.jpg 851w, http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/10390500_1536078046619398_3824203427100586174_n-300x111.jpg 300w, http:\/\/www.francescobarbieri.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/10390500_1536078046619398_3824203427100586174_n-304x112.jpg 304w\" sizes=\"auto, (max-width: 851px) 100vw, 851px\" \/><\/a><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Indoor Outdoor 2014 Teaser\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/buN_57IE-Ug?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Sono ormai passati 25 anni da quando Keith Haring dipinse il murale Tuttomondo a Pisa, oggi considerato a pieno titolo come parte integrante del patrimonio artistico della citt\u00e0, nonch\u00e8 tra le opere pi\u00f9 significative di questo artista. Da allora, in modo sotterraneo ma sempre pi\u00f9 evidente, la citt\u00e0 di Pisa ha sviluppato una propria cultura dei graffiti.<br \/>\nGrazie a varie occasioni importanti, come l&#8217;ormai leggendario evento-cult &#8220;Panico Totale&#8221; negli anni &#8217;90, l&#8217;assegnazione dei muri legali in citt\u00e0 (il cui rinnovo \u00e8 uno dei punti cardine di questo progetto), il ciclo di mostre &#8220;Materia-Esposizione di Segni Non Tipografici&#8221; al Cantiere San Bernardo, e molti altri microeventi, Pisa \u00e8 diventata, pur essendo una citt\u00e0 di dimensioni modeste, un punto fermo nella mappa internazionale del writing. Non \u00e8 un caso infatti se importanti nomi della scena mondiale (tra cui Phase2, uno dei padri newyorkesi del movimento) sono passati sui nostri muri con lo scopo di lasciare una traccia e di interagire con i writers locali.<br \/>\nGli scrittori di graffiti a Pisa sono una vera e propria comunit\u00e0, che ormai vanta pi\u00f9 generazioni al suo interno, e che si muove con le sue regole e le sue tradizioni, sempre nel rispetto della citt\u00e0, grazie anche alla pratica di insegnamento e workshops da parte dei veterani del movimento nei confronti delle nuove leve. Se a Pisa \u00e8 stato possibile raggiungere alti livelli qualitativi \u00e8 stato anche grazie alla disponibilit\u00e0 di spazi legali dove sviluppare idee e lasciare che il processo creativo e aggregativo si sedimenti con continuit\u00e0. Non a caso la collaborazione \u00e8 uno degli aspetti pi\u00f9 peculiari di questo movimento. E&#8217; importante notare che dalle file del writing pisano \u00e8 venuta fuori una generazione di artisti in grado di confrontarsi con gallerie, musei e altre istituzioni artistiche a livello nazionale e internazionale, andando oltre la pratica di scrivere il proprio pseudonimo, ma riuscendo comunque a portare lo spirito del writing nelle proprie opere. Il progetto Indoor-Outdoor vuole essere appunto un momento di interazione e di riflessione su questo binomio: da un lato la produzione in strada, su muri visibili al pubblico e direttamente inseriti nel contesto urbano, e dall&#8217;altro la produzione di opere di dimensioni pi\u00f9 ridotte, su supporti tradizionali come tela o carta, fruibili dal pubblico delle mostre.<\/p>\n<p>Indoor-Outdoor si articola appunto in due momenti:<\/p>\n<p>Indoor.<br \/>\nuna mostra all&#8217; SMS dove gli artisti selezionati hanno la possibilit\u00e0 di esporre il meglio della loro produzione pi\u00f9 recente, tra cui alcune opere preparate apposta per questa occasione, nonch\u00e8 la possibilit\u00e0 di interagire fra loro nell&#8217;allestimento e confrontarsi sull&#8217;idea globale di questa esposizione.<\/p>\n<p>Outdoor.<br \/>\n1-Gli stessi artisti attuano un intervento a testa su alcuni muri ad alta visibilit\u00e0 appositamente scelti a Pisa. Ogni artista avr\u00e0 il proprio muro e creer\u00e0 un&#8217;opera site-specific per quello spazio, che rimarr\u00e0 come dono permanente alla citt\u00e0.<br \/>\n2-Convenzione col comune per il rinnovo degli spazi legali permanenti in citt\u00e0 (quelli gi\u00e0 dipinti e utilizzati da tutti i writers, vedi lista) e ampliamento dei suddetti spazi.<\/p>\n<p>Come si pu\u00f2 notare il progetto prevede sia un coinvolgimento degli artisti pi\u00f9 significativi, ma anche, tramite la convenzione per i muri legali, la partecipazione dell&#8217;intera comunit\u00e0 dei writers.<br \/>\nGli artisti scelti per gli interventi e per la mostra saranno in parte legati al territorio (Pisa e realt\u00e0 limitrofe) e in parte provenienti da citt\u00e0 come Bari e Milano, con cui i writers locali hanno gi\u00e0 collaborato in passato, in modo da inserire questo progetto in un pi\u00f9 ampio percorso di scambi con realt\u00e0 importanti nel movimento:<\/p>\n<p>.Francesco Barbieri (Pisa)<br \/>\n.Lineapiatta (Pisa)<br \/>\n.Aris (Viareggio)<br \/>\n.Etnik (Vinci)<br \/>\n.Soap The Wizard(Bari)<br \/>\n.Giorgio Bartocci (Milano)<\/p>\n<p>Timeline.<br \/>\n.24-25 Maggio: interventi outdoor sui muri della citt\u00e0 (vedi www.indooroutdoor.it per informazioni specifiche)<br \/>\n.13 Giugno-13 Luglio mostra al centro SMS (San Michele degli Scalzi), Viale dell Piagge, Pisa. Inaugurazione 13 Giugno dalle ore 19.00<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono ormai passati 25 anni da quando Keith Haring dipinse il murale Tuttomondo a Pisa, oggi considerato a pieno titolo come parte integrante del patrimonio artistico della citt\u00e0, nonch\u00e8 tra le opere pi\u00f9 significative di questo artista. 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